Le isole dell'arcipelago Toscano

mare limpido, fondali cristallini e paesaggi mozzafiato

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Isole dell'Arcipelago Toscano

Le sette isole dell’arcipelago Toscano, quali sono e come raggiungerle

Le isole dell’arcipelago toscano rappresentano un mondo unico e meraviglioso da esplorare durante le tue vacanze. L’Elba, Giglio, Capraia, Montecristo, Pianosa, Giannutri e Gorgona, sono le sette isole che lo compongono, tutte diverse tra loro, sia naturalisticamente sia per quel che hanno da offrire ai visitatori. Le isole oltre a formare il Parco Nazionale dell’arcipelago toscano, che è il più grande parco marino d’Europa, fanno parte del Santuario Pelagos per i mammiferi marini, area marina protetta istituita grazie a un accordo tra Italia, Principato di Monaco e Francia.

Un’antica leggenda narra che le isole dell’arcipelago toscano siano le  perle della collana di Venere, dea della bellezza che, emergendo dalle meravigliose acque del Mar Tirreno, lasciò cadere dalla collana che portava intorno al collo sette perle, le quali diventarono queste isole bellissime.

Se vuoi sapere come visitare l’arcipelago toscano, segui i nostri consigli, siamo sicuri che anche tu troverai la tua isola del cuore!

Isola d'Elba

La più grande delle isole dell’Arcipelago Toscano è l’Elba. L’isola offre una varietà di paesaggi diversi: lunghe spiagge dorate, piccole calette di ghiaia biancascogliere a picco sul mare, romantici borghi di pescatori, edifici storici e i resti di antiche civiltà. La presenza delle innumerevoli testimonianze storiche e culturali, unite alla straordinaria bellezza della natura, fanno dell’Elba un luogo assolutamente da scoprire tra le isole dell’Arcipelago Toscano.

Cosa vedere all’Isola d’Elba?
Le isole dell’Arcipelago Toscano sono ben rappresentate dall’Elba, un paradiso del mare dai tanti volti. Sono da visitare i paesi di Capoliveri, Rio nell’Elba, Marciana e Porto Azzurro, oltre ai resti della civiltà etrusca, i castelli e le residenze storiche, come la casa di Napoleone. Da esplorare anche le antiche miniere metallifere del “Parco Minerario dell’Isola d’Elba”. Le spiagge più belle sono quelle di Sansone e della Padulella a Portoferraio, di Cavoli e di Fetovaia a Campo nell’Elba, di Laconella a Capoliveri, di Nisportino a Rio nell’Elba e di Sant’Andrea a Marciana.

Come arrivare all’Isola d’Elba?
L’Elba è l’isola dell’arcipelago Toscana meglio collegata grazie alle numerose corse giornaliere di traghetti e aliscafi che partono da Piombino.  Da Castiglione della Pescaia salpano minicrociere organizzate di una giornata.

Isola del Giglio

Le isole dell’Arcipelago Toscano comprendono anche l’isola del Giglio, posizionata  di fronte al Promontorio dell’Argentario. Negli ultimi anni, il luogo è diventato tragicamente noto a causa del naufragio della mare Costa Concordia, nave da crociera che, in seguito alla collisione con una roccia, è affondata, provocando morti e feriti. L’isola del Giglio è però famosa soprattutto per il suo meraviglioso mare limpido e per i fondali ricchi di pesci.

Cosa vedere all’isola del Giglio?
Al Giglio sono da visitare il capoluogo Giglio Castello, borgo medievale situato nella zona più alta, il paese di Giglio Porto, cuore commerciale dell’isola, e, nella parte occidentale la località di Giglio Campese molto frequentata dai turisti affascinati dal famoso faraglione e dai tramonti tra i più belli dell’arcipelago toscano. Le spiagge dove andare per un bagno sono Cala dell’Arenella sulla costa nordorientale, la spiaggia delle Cannelle poco a sud di Giglio Porto e quella di Campese, la più grande dell’isola.

Come arrivare all’isola del Giglio?
Giglio è una delle isole dell’arcipelago toscano raggiungibile per tutto l’arco dell’anno con un’ora di navigazione partendo da Porto Santo Stefano. In estate, inoltre, sono organizzate delle gite giornaliere, di cui alcune con partenza da Castiglione della Pescaia.

Isola di Giannutri

La più meridionale delle isole dell’Arcipelago Toscano è Giannutri, chiamata “Artemisia” dai greci e “Dianium” dai romani per la sua inconfondibile forma ad arco. Giannutri è un’isola calcarea con una costa molto frastagliata, rocciosa e ricca di grotte.  L’ambiente marino straordinario, l’eccezionale trasparenza dell’acqua e la presenza di relitti rendono uniche le profondità di Giannutri. Nell’isola non esistono paesi, ma solo residenze turistiche o case frequentate durante la stagione estiva.

Cosa vedere nell’isola di Giannutri?
Per gli appassionati d’immersioni, le isole dell’arcipelago Toscano sono una piacevole sorpresa. A Giannutri, ad esempio, è possibile esplorare le profondità per vedere il relitto dell’Anna Bianca che giace nella parte nord di Cala Ischiaiola. A piedi, è consigliata una passeggiata sino ai resti della Villa Romana edificata nel II secolo d.C. . Nell’isola molte aree sono protette, perciò la navigazione, la pesca, l’immersione e l’attracco delle barche sono autorizzati soltanto in determinate zone.

Come arrivare a Giannutri?
Come per le altre isole anche Giannutri è raggiungibile tutto l’anno, con un’ora di navigazione, partendo da Porto Santo Stefano. Durante l’estate, diverse compagnie di navigazione organizzano delle mini-crociere. L’Isola non è più a regime contingentato, pertanto l’accesso non è più ristretto a un numero limitato di visitatori.

Isola di Montecristo

Tutte le isole dell’arcipelago toscano hanno una natura incontaminata, la quale regna selvaggia sull’Isola di Montecristo, un piccolo gioiello del mare coperto di macchia mediterranea. Dal 1971, Montecristo è  Riserva Naturale Statale Integrale, creata con l’obiettivo di tutelare quest’ambiente meraviglioso.  Una leggenda narra che San Mamiliano,  dopo essere stato fatto schiavo, riuscì a fuggire e a rifugiarsi sull’isola dove visse in solitudine e meditazione in una grotta, ribattezzando l’isola in “Mons Christi”. L’isola è stata resa famosa anche dal celebre romanzo di Alexander Dumas “Il Conte di Montecristo”, che racconta di un tesoro nascosto in una grotta proprio a Montecristo.


Cosa fare nell’isola di Montecristo?
Le coste a picco sul mare non permettono un facile approdo all’isola.  Tali condizioni hanno favorito il prosperare della flora e della fauna. Tra gli animali più caratteristici che puoi avvistare c’è la capra selvatica, probabilmente importata da antichi navigatori. Come altre isole dell’arcipelago toscano, anche Montecristo è un importante luogo di rifugio per uccelli migratori tra cui il gabbiano corso, la berta minore e la rara aquila reale. Nell’unica costruzione presente sull’isola risiede la guardia forestale, si tratta della Villa Reale di Cala Maestra, oggi sede di un piccolo Museo Naturalistico. L’Isola di Montecristo è fortemente tutelata e, di fatto, è vietata la balneazione.

Come raggiungere l’isola di Montecristo?
A Montecristo, l’accesso a terra è limitato nel numero, e le visite sull’isola necessitano di autorizzazione da parte del Raggruppamento Carabinieri Biodiversità di Follonica.

Isola di Pianosa

L’Isola di Capraia è la più marittima delle isole dell’arcipelago toscano, trovandosi a una distanza di oltre 50 km dalla costa continentale, pertanto più vicina alla Corsica che alla Toscana. Verso la fine degli anni ottanta, chiusa la colonia penale, Capraia ha iniziato ad aprirsi al turismo offrendo tutte le sue bellezze naturali e storiche. Capraia è considerata un piccolo paradiso geologico, in quanto unica isola vulcanica dell’Arcipelago toscano. Su di essa sono presenti due centri abitati: il paese sul porto e il borgo più antico a ridosso del forte di San Giorgio.

Cosa vedere all’isola di Capraia?
Le coste scoscese a picco sul mare e le suggestive rocce segnate dall’erosione del vento e del mare, documentano il susseguirsi delle eruzioni e delle stratificazioni laviche. Tutto ciò è ben visibile nella famosa Cala Rossa, forse una delle cale più particolari delle isole dell’Arcipelago toscano con le  sue pareti rocciose a forma di tronco di cono dai colori che variano dal rosso al nero. I fondali marini sono spesso meta di appassionati di snorkeling e diving. Capraia offre, inoltre, numerosi siti d’interesse storico visitabili grazie a sentieri e mulattiere.

Come arrivare all’isola di Capraia?
Capraia si può raggiungere tutto l’anno con partenza da Livorno, mentre nel periodo estivo numerose compagnie di navigazione compiono partenze anche da San Vincenzo.

Isola di Capraia

L’Isola di Capraia è la più marittima delle isole dell’arcipelago toscano, trovandosi a una distanza di oltre 50 km dalla costa continentale, pertanto più vicina alla Corsica che alla Toscana. Verso la fine degli anni ottanta, chiusa la colonia penale, Capraia ha iniziato ad aprirsi al turismo offrendo tutte le sue bellezze naturali e storiche. Capraia è considerata un piccolo paradiso geologico, in quanto unica isola vulcanica dell’Arcipelago toscano. Su di essa sono presenti due centri abitati: il paese sul porto e il borgo più antico a ridosso del forte di San Giorgio.

Cosa vedere all’isola di Capraia?
Le coste scoscese a picco sul mare e le suggestive rocce segnate dall’erosione del vento e del mare, documentano il susseguirsi delle eruzioni e delle stratificazioni laviche. Tutto ciò è ben visibile nella famosa Cala Rossa, forse una delle cale più particolari delle isole dell’Arcipelago toscano con le  sue pareti rocciose a forma di tronco di cono dai colori che variano dal rosso al nero. I fondali marini sono spesso meta di appassionati di snorkeling e diving. Capraia offre, inoltre, numerosi siti d’interesse storico visitabili grazie a sentieri e mulattiere.

Come arrivare all’isola di Capraia?
Capraia è tra le isole dell’arcipelago toscano che si possono raggiungere tutto l’anno con partenza da Livorno, mentre nel periodo estivo numerose compagnie di navigazione compiono partenze anche da San Vincenzo.

Isola di Gorgona

La più piccola delle isole dell’arcipelago toscano è l’Isola di Gorgona, ultima isola penitenziario d’Italia.  Dal 1869 Gorgona è sede di una colonia penale agricola, dove i detenuti operano fuori dalle celle, lavorando in un orto o nella vigna e curando gli animali, producendo in questo modo vino, formaggi e miele. Situata nel mar Ligure, Gorgona è caratterizzata da un territorio di tipo montuoso, ricoperto da una fitta vegetazione mediterranea.  La natura incontaminata e il mare limpido e pulito hanno permesso la proliferazione di specie marine molto rare.

Cosa vedere nell’isola di Gorgona?
La costa di Gorgona è caratterizzata da numerose insenature, tra cui le più suggestive sono: Cala Scirocco, dove si apre la Grotta del Bove marino, un tempo rifugio di foche monache, Cala Maestra e Cala Martina. Sull’isola si trovano due fortificazioni che sono la Torre Vecchia, antica costruzione edificata allo scopo di svolgere funzioni di avvistamento e difensive, e la Torre Nuova, situata lungo la costa orientale.

Come arrivare all’isola di Gorgona?
Essendo un’isola carcere, Gorgona fino a poco tempo fa era visitabile solo previa prenotazione e l’area di mare che circonda l’isola era interdetta al turismo. Dal 2016, a seguito della stesura di un protocollo d’intesa tra Comune di Livorno, Parco Nazionale delle Isole dell’Arcipelago Toscano e Direzione del Carcere di Livorno, sono consentite visite guidate con partenza da Livorno.